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il neo presidente Giuseppe Paci con il Magister Cerimoniae

Versi poetici come emozioni incastonate nelle parole e assaporate in un sorso di buon vino esaltato dal cibo. Il diciassettesimo Convivio dell’Accademia Enogastronomica HIC! ha voluto celebrare proprio le emozioni. All’inizio della seduta il Convivio ha proceduto alla elezione del Presidente. Per acclamata alzata di calici è stato eletto Giuseppe Paci che avrà il compito di “traghettare” l’Accademia al prossimo Convivio, contribuendo alla scelta della tematica e apportando il suo contributo fattivo nella realizzazione delle prossime iniziative. Il socio prof. Arch. Aldo Cammalleri ha sottolineato che il “fato amico” ha voluto che in una serata dedicata alle emozioni dei versi fosse casualmente eletto presidente un omonimo del grande poeta canicattinese Giuseppe Paci.

Il Magister Cerimoniae dell’Accademia, dott. agr. Calogero La Vecchia, ha quindi introdotto un percorso sensoriale partendo dal tenue e “beverino” frizzantino della Casa Enologica Cummo abbinato alla Robiola di capra dell’azienda Montalbo di Campobello di Licata condita con olio evo e cipolla rossa il tutto sui versi delicati e appassionati di “Bambino” di Ada Merini: Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia / legalo con l’intelligenza del cuore. / Vedrai sorgere giardini incantati / e tua madre diventerà una pianta / che ti coprirà con le sue foglie. / Fa delle tue mani due bianche colombe / che portino la pace ovunque / e l’ordine delle cose. / Ma prima di imparare a scrivere / guardati nell’acqua del sentimento.

Il precorso ha visto quindi altri partecipati e anche commoventi abbinamenti  come lo stagionato caprino dell’azienda Li Calzi accompagnato dal nero d’avola Draffù Grottarossa sui versi dell’”Ode al Vino” di Pablo Neruda che concludono così: “Amo sulla tavola, / quando si conversa, / la luce di una bottiglia / di intelligente vino. / Lo bevano; / ricordino in ogni / goccia d’oro / o coppa di topazio / o cucchiaio di porpora / che l’autunno lavorò / fino a riempire di vino le anfore, / e impari l’uomo oscuro, / nel cerimoniale del suo lavoro, / e ricordare la terra e i suoi doveri, / a diffondere il cantico del frutto”.

Altri abbinamenti si sono succeduti sui versi di Cicerone, Aldo Palazzeschi, Hila Moon, per arrivare alla conclusione del Convivo con fichi e gorgonzola accompagnati dal piacevole e fresco Ebbrezza ancora dell’azienda Cummo sui versi da incorniciare di Pablo Neruda: Perdono, / Se quando chiedo di raccontare / la mia vita, / È terra quello che racconto. / Questa è la terra. / Cresce nel tuo sangue/ e cresci. / Se si spegne / nel tuo sangue / Tu ti spegni.

Alla fine del Convivio, su proposta del socio “storico” Arcangelo Li Calzi, votata favorevolmente dal Convivio all’unanimità, si è deciso di conferire il diploma di merito all’azienda “Montalbo” di Campobello di Licata per la Robiola all’aglio con pepe nero.

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