Celebrato il XXI Convivio: “VINUM E PECUNIA” ECCO I VINI ANTI-CRISI

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Rieletto il dott. Francesco Lo Cascio Presidente del Convivio. Al farmacista dott. Santo Guadagnino la nomina di “Pharmacopola” dell’Accademia.

Tematica di grande attualità quella dell’ultimo Convivio dell’Accademia Enogastronomica “HIC!”: “alla ricerca dell’elevato rapporto qualità/prezzo per un vino anti-crisi”.

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Francesco Lo Cascio e Calogero La Vecchia

La seduta si è aperta come di consueto con l’elezione del Presidente che ha visto la “re-nomina” del dott. Francesco Lo Cascio; subito dopo si è proceduto alla valutazione e degustazione di alcuni vini del territorio che, in ossequio alla tematica, non dovevano superare il costo di € 10 per bottiglia.

Alla fine il Convivio dell’Accademia all’unanimità ha proceduto all’indicazione dei seguenti diplomi di merito:

  • Baglio del Cristo di Campobello di Licata con menzione speciale per il “CDC bianco”
  • Cummo vini di Canicattì con menzione speciale per lo spumante “Caos”
  • CVA di Canicattì con menzione speciale per il “Grillo Aquilae bio”
  • Morgante di Grotte con menzione speciale per il “Nero d’Avola Morgante”
  • Agr. Milazzo di Campobello di Licata con menzione speciale per il “Terre della Baronia Rosso”

“Abbiamo un territorio ricco di risorse che, grazie alla grande professionalità degli operatori del settore, riesce a trarre delle vere perle produttive” dichiara il re-nominato Presidente del Convivio, Francesco Lo Cascio “sul nostro comprensorio ci sono aziende ormai blasonate che si pongono ai vertici della enologia italiana e che sono da esempio per tutte le altre realtà produttive del nostro agroalimentare”.

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Un momento del Convivio

L’abbinamento vino – cibo, condotto dal Magister Cerimoniae dell’Accademia, dott. Calogero La Vecchia, ha esaltato la qualità dei vini che si sono rilevati molto versatili e pienamente rispondenti alla tavola del consumatore giornaliero. “Vini da tutto pasto che spesso non hanno nulla da invidiare ai fratelli nobili” aggiunge il Magister Cerimoniae “vini che stupiscono sempre e che sono l’espressione più vera di un territorio variegato e multiforme; un territorio generoso che consente una grande varietà espressiva”.

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       Santo Guadagnino tra Francesco Lo Cascio e Calogero La Vecchia

Il Convivio ha inoltre nominato il dott. Santo Guadagnino “Pharmacopola” dell’Accademia “HIC!”, una figura importante che mancava nei ranghi istituzionali.

Sol d’Oro 2017:successo dell’olio italiano

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Anche il 2017 è l’anno degli olli italiani. Al Sol d’Oro – emisfero nord – l’Italia si conferma al vertice dell’alta qualità anche se emergono alcune aziende Spagnole come Moli D’Oli Gabriel Alsina, Castello De Farfanya che ha vinto la sezione dedicata al fruttato leggero. L’edizione 2017 ha visto oltre 300 partecipanti di 10 paesi.

Per la Sicilia la realtà produttiva del Ragusano – Siracusano si conferma ancora una volta vincente. Gran Menzione “Fruttato Intenso” per Frantoio Galioto Ferla (Siracusa) http://www.frantoiogalioto.it con il “Frantoio Galioto DOP”; Gran Menzione “Fruttato Leggero” per l’Az. Agr. Bonfiglio Cassaro (Siracusa), (www.olioextraverginedolivaottimo.blogspot.it) con “Cunzatillu” e l’Az. Agr. Cinque Colli Chiaramonte Gulfi (Ragusa) (www.cinquecolli.it) con “Tonda Iblea”.

In contemporanea al 51° Vinitaly Sol&Agrifood si presentano con un grande spazio espositivo e una serie di iniziative. Maggiori dettagli sulle iniziative e sulle aziende oleicole premiate li trovate qui. 

Concorso Internazionale Packaging al Vinitaly 2016

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La giuria del 20° Concorso Internazionale Packaging di Vinitaly ha assegnato il 24 marzo a Verona l’“Etichetta dell’anno 2016” al vino “Asolo Prosecco Spumante Brut 2015” dell’az. Agr. Rech Simone di Monfuno in provincia di Treviso. La Cantina dei Colli Ripani di Ripatransone in provincia di Ascoli Piceno vince il premio speciale 2016 (Large) (Medium)“Packaging 2016”, mentre il premio speciale “Immagine coordinata 2016” è stato attribuito alla Az. Agr. Francesco D’Alessandro di Ortona in provincia di Chieti.

La competizione, organizzata da Veronafiere-Vinitaly con lo scopo di evidenziare il miglior abbigliaggio dei vini, dei distillati, dei liquori e degli oli extra vergine d’oliva (bottiglia, chiusura, capsula, etichetta, collarino, ecc.), ha premiato lo sforzo di quelle aziende che più stanno investendo risorse e creatività nell’estetica del proprio prodotto.

Soddisfatta la giuria – presieduta dal designer Cleto Munari e composta da Alberto Gozzi (art-director),Luca Fois (designer), Elvilino Zangrandi (designer), Annibale Toffolo (giornalista) – che ha constatato un innalzamento del livello medio delle proposte, con il binomio innovazione e tradizione declinato verso un’immagine più internazionale, al fine di poter attrarre un maggior numero di persone nel mondo

XX Convivio: dalle colline del Sannio all’archeoenologia delle valli del Parnaso

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Il dott. Francesco Lo Cascio nuovo Presidente del Convivio. Menzione speciale per l’enologo Nino Monforte e diploma d’onore  per le Cantine Fosso degli Angeli e Torra dei Chiusi

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Il nuovo Presidens, dott. Francesco lo Cascio,  tra Calogero La  Vecchia e Antonio Magro

 Il rituale dell’Accademia Enogastronomica “HIC!” è ormai ben assodato. Arrivare al ventesimo Convivium è una tappa importante che mette il sigillo ad oltre 15 anni di attività all’insegna della promozione dei prodotti, sempre libera da ogni schema mentale ed economico, che offre la più sana realtà produttiva.

All’inizio del Convivium il passaggio delle insegne di Presidens Trimalcio dal dott. Antonio Magro al dott. Francesco lo Cascio che avrà il compito di “traghettare” il Convivio fino alla prossima tappa.

Il tema del Convivio è stato introdotto dal Magister Cerimoniae dell’Accademia, dott. agr. Calogero La Vecchia, che ha proposto un viaggio sensoriale tra 7 vini del Sannio in abbinamento con alcune pietanze. Due le cantine selezionate dall’Accademia: “Fosso degli Angeli” e “Torre dei Chiusi” entrambe della meravigliosa terra del Sannio.

Tra gli abbinamenti molto apprezzati annotiamo il “Falanghina del Sannio Maior” della “Fosso degli angeli” con le cozze, il “Taburno di Falanghina” della Torre dei Chiusi con la mozzarella di bufala e ancora il favoloso “Sannio Fiano Ver Sacrum” della “Fosso degli Angeli” con la provola affumicata e l’importante “Sannio Rosso Riserva” della stessa cantina con una salsiccia napoletana piccante.

Nella seconda parte della serata il dott. Magro ha voluto celebrare la “cultura delle radici”. Un discorso in siciliano con numerosi interventi, sempre in lingua siciliana, che ha avuto momenti di toccante emozione. “Lu vinu di li nostri patri…” il frutto del sacrificio e della condivisione che i nostri padri hanno coltivato per lunghi anni.

A fine percorso si è anche stappata una bottiglia della “dispensa” della famiglia La Vecchia che con i quasi 50 anni ha donato ai presenti qualche goccia di storia…

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L’enologo Nino Monforte premiato dal Magister Cerimoniae

L’Accademia ha consegnato all’enologo Nino Monforte una menzione speciale con la seguente motivazione: “da missionario della cultura enologica ha lasciato la sua terra di origine per mettere le proprie radici nel territorio delle valli del Parnaso costituendo, ad oggi, il pioniere dell’innalzamento della qualità globale dell’enologia nel nostro territorio”.

Alla cantina “Fosso degli Angeli” il Diploma d’Onore e alla “Torre dei Chiusi” Diploma di Merito per il grande e quotidiano lavoro che conducono nelle valli del Sannio.

Il nuovo presidente, dott. Francesco Lo Cascio ha ringraziato i presenti ed ha assicurato il suo impegno per un Convivio sempre ricco di emozioni.

Sol d’Oro emisfero nord: L’Italia vince!

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Ben 348 campioni presentati alla grande competizione la cui vetrina si mostrerà al Vinitaly 2016. Nonostante le giurie hanno apprezzato gli olii delle aziende spagnole, l’Italia vince ai punti! Le giurie hanno dato l’atteso verdetto che vede la presenza di aziende spagnole ai vertici della competizione. Segnale preoccupante? Pensiamo proprio di no! Poichè la politica della grande qualità passa dal territorio che rende unici i prodotti. Da segnalare l’azienda Agricola Ortoplant, di Giovinazzo (Bari) che ha vinto il Sol d’Oro per il fruttato intenso e per gli oli monovarietali. Ecco di seguito l’elenco dei voncitori.

Elenco dei vincitori Sol d’Oro Emisfero Nord – edizione 2016

Categoria oli fruttato leggero:

Sol d’Oro (ex aequo) a Explotacion Jame s.l., di Villargordo – Spagna

Sol d’Oro (ex aequo) a Olio Di Dievole s.r.l., di Castellina in Chianti (Siena) – Toscana

Sol di Bronzo alla Società Agricola Villa Santo Stefano, di Lucca – Toscana

Categoria oli fruttato medio:

Sol d’Oro all’Azienda Agricola Cosmo Di Russo, di Gaeta (Latina) – Lazio

Sol d’Argento all’Azienda Agricola Laura De Parri, di Canino (Viterbo) – Lazio

Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio, di Casoli (Chieti) – Abruzzo

Categoria oli fruttato intenso:

Sol d’Oro all’Azienda Agricola Ortoplant, di Giovinazzo (Bari) – Puglia

Sol d’Argento alla Fattoria Ambrosio, di Castelnuovo Cilento (Salerno) – Campania

Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Vincenzo Marvulli, di Matera – Basilicata

Categoria oli biologici:

Sol d’Oro a Castillo de Canena, di Canena – Spagna

Sol d’Argento a Frantoio Pruneti s.r.l., di San Polo in Chianti (Firenze) – Toscana

Sol di Bronzo a Finca La Torre s.l.u., di Bobadilla (Malaga) – Spagna

Categoria oli monovarietali:

Sol d’Oro a Azienda Agricola Ortoplant, di Giovinazzo (Bari) – Puglia

Sol d’Argento all’Azienda Agricola Cosmo Di Russo, di Gaeta (Latina) – Lazio

Sol di Bronzo Castillo de Canena, di Canena – Spagna

Attesa per il 50° Vinitaly

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Vinitaly 2016 si presenta con importanti novità. Il concorsoVinitaly-2016 enologico si rinnova profondamente; di fatto viene sostituito dal Premio «5 Star Wines» (1-3 aprile). È un cambio di strategia a cui a Verona si sta lavorando da un paio d’anni e che viene lanciato proprio per il 50° anniversario.

«I giudici saranno 60 – spiega il direttore di Vinitaly, Giovanni Mantovani – tra questi molti master of wine e master sommelier. I 15 più importanti saranno a capo dei panel e si occuperanno, secondo competenza, delle zone vinicole del mondo. Ci aspettiamo fino a 4.000 vini. Il voto sarà in centesimi. Tutti i vini con più di 90 punti avranno un bollino viola (porta fortuna) per le bottiglie».
Altra nota degna di rilievo è la scomparsa dei biglietti omaggio. In questo modo si cercherà di selezionare ancora  di più  i visitatori “curiosi” e la massa di “più o meno appassionati” che disturbano il confronto tecnico e gli approcci commerciali delle aziende.

Vinitaly 2015:la macchina perfetta.

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Vinitaly è sempre un momento di esaltazione della produzione enologica mondiale con un particolare riguardo di quella italiana. I numeri sono impressionanti: oltre 150.000 visitatori, 140 paesi partecipanti e 2600 giornalisti da 46 nazioni. Una macchina perfetta che è anche una importante vetrina promozionale per i nostri vini e per l’alimentare in genere. L’accademia “HIC!” è presente e con la solita libera passione osserva, segue e analizza tutto il settore. 

I visitatori sono stati più Far East, con Thailandia, Vietnam, Singapore, Malesia. Crescono il Messico e anche l’Africa, con new entry interessanti come Camerun e Mozambico. Bene pure il Nord Africa, con la ripresa di Egitto, Tunisia e Marocco sia per il vino che per l’olio extravergine di oliva di Sol&Agrifood.

«I grandi mercati di Usa e Canada da soli rappresentano il 20% degli oltre 55mila visitatori esteri. L’area di lingua tedesca, Germania, Svizzera e Austria, si conferma la più importante con il 25% delle presenze, il Regno Unito è al terzo posto con il 10%, seguono in termini numerici i buyer dei Paesi Scandinavi e quelli del Benelux – ha detto Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Abbiamo registrato grande soddisfazione da parte degli gli espositori, per la capacità di Vinitaly di migliorare di anno in anno il numero di buyer esteri e la qualità dei visitatori, mantenendo alto il numero dei contatti, tanto che aziende private di grande rilevanza hanno già sottoscritto rinnovi triennali per le prossime edizioni».

Merito anche della nuova profilazione dei visitatori adottata quest’anno, con un ulteriore affinamento della selezione del target dei visitatori e con la registrazione di tutte le persone in ingresso: questo costituirà un data base di straordinario valore per le prossime iniziative di marketing e sviluppo internazionale.

Nella top ten dei Paesi, impressiona la crescita della Francia, che precede il Giappone, mentre Cina, Hong Kong e Taiwan si collocano all’ottavo posto. La Russia, nona, è l’unica in controtendenza come conseguenza della difficile situazione geopolitica in atto. Chiude al decimo posto il Brasile.

Sono in aumento le presenze da altri Paesi dell’Unione Europea, in particolare da Polonia e Romania.

Questo Vinitaly assiste anche al ritorno di un certo ottimismo per il mercato interno, con operatori interessati provenienti da tutta Italia, sia del canale horeca, sia della Gdo.

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