Record di campioni in gara al Sol d’Oro – emisfero nord. I vincitori il 19 febbraio

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Verona, 14 febbraio 2018 – Con un  nuovo record di campioni iscritti provenienti da Italia, Spagna, Grecia, Slovenia, Libano, Marocco, Portogallo, Giappone e Cile, inizia oggi a Veronafiere Sol d’Oro Emisfero Nord, il più prestigioso concorso dedicato agli oli extravergine di oliva territoriali. Sono 360 quest’anno gli oli partecipanti, contro i 300 dello scorso anno, a quella che è l’unica competizione internazionale ad adottare la degustazione alla cieca. Questa scelta operativa e la decisione di avere sempre il medesimo capo panel fin dalla prima edizione del 2002, per mantenere l’uniformità di giudizio, rendono il premio particolarmente ambito da chi produce altissima qualità.Sol D'Oro Emisfero Nord - Competizione Internazionale

Oggi primo giorno di lavoro per i 13 giudici internazionali, provenienti da Italia, Grecia, Turchia, Giappone e Slovenia, che dovranno assegnare i Sol d’Oro, d’Argento e di Bronzo nelle cinque categorie in concorso: fruttato leggero, fruttato medio, fruttato intenso, monovarietale e biologico.

Novità di questa edizione la proclamazione degli oli extravergine vincitori il 19 febbraio in diretta dalle 17,30 sul canale ufficiale Facebook di Sol&Agrifood (www.facebook.com/solagrifood), nel corso della prima giornata degli EVOO Days, il forum di formazione e networking per la filiera oleicola organizzato da Veronafiere/Sol&Agrifood. Il 20 febbraio su invito, a conclusione degli EVOO Days, degustazione en primeur, guidata dal capo panel del concorso.

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51° Vinitaly 2017: numeri e successi

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Tempo di bilanci per Vinitaly 2017 che chiude la 51ª edizione con ben 128.000 partecipanti in arrivo da 142 Paesi. Tra questi 48.000 sono stati i visitatori stranieri, di cui 30.200 buyer con un aumento del +8% rispetto al 2016. Le aziende espositrici, per amor di completezza numerica, sono state 4.270 da 30 nazioni, il 4% in più del 2016. Infine Vinitaly and the City, l’altra faccia della fiera nel centro storico di Verona e a Bardolino, ha registrato da parte sua oltre 35.000 presenze di wine lovers.

I numeri in crescendo del 2017Immagine correlata

«I numeri di questa edizione», dice il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, «testimoniano la crescita del ruolo b2b di Vinitaly a livello internazionale, con buyer sempre più qualificati da tutto il mondo. Basta guardare alla top ten delle presenze degli operatori stranieri che mostrano incrementi da quasi tutte le nazioni: Stati Uniti (+6%), Germania (+3%), Regno Unito (+4%), Cina (+12%), Francia e Canada (stabili), Russia (+42%), Giappone (+2%), Paesi del Nord Europa (+2%), Olanda e Belgio (+6%). A questa lista si aggiunge la buona performance del Brasile (+29%), senza dimenticare il debutto assoluto a Vinitaly di Panama e Senegal. Per quanto riguarda invece l’Italia, assistiamo a un consolidamento degli arrivi da tutte le regioni del Paese».

Tra le presenze del Sol Levante anche AlibabaCofcoWinehoo e Suning. Nei quattro giorni della fiera l’offerta è stata ampia, oltre agli incontri b2b, si sono tenuti quasi 400 convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino e 250 degustazioni.

Boom di visitatori al padiglione Sicilia

Tutto esaurito anche per le degustazioni guidate, mentre 37 vini siciliani sono stati degustati e selezionati dagli esperti che li hanno valutati con punteggi superiori a 90 su 100, cioè vini che rappresentano le eccellenze nel panorama enologico internazionale. L’azienda Baglio del Cristo di Campobello è stata premiata con la Gran Medaglia di Cangrande Angelo Betti, la Possente di Alcamo ha ottenuto il premio per i vini a basso contenuto di solfiti, mentre la cantina Pellegrino di Marsala si è aggiudicata il riconoscimento per il miglior rapporto prezzo/piacere. “Gli eventi proposti quest’anno – ha detto l’assessore Cracolici nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede dell’assessorato hanno catturato l’interesse del pubblico.

L’obiettivo – ha spiegato – era quello di promuovere prodotto, identità e territorio puntando sui vitigni autoctoni”. Numeri in crescita rispetto alla precedente edizioni. “E’ stato registrato un netto incremento rispetto allo scorso anno, sia per numero di aziende – ha sottolineato Cracolici – che per presenza di visitatori”.

I vini siciliani conquistano il mondo

“I consumatori chiedono vini di qualità e legati al territorio, i vini siciliani – ha detto l’enologo Tonino Guzzo presentando le nuova annate delle Tenute Lombardo di Caltanissetta – sono sempre più in linea con le richieste di mercato e captano i gusti consumatori di tutto il mondo. Si affermano sempre di più nei mercati internazionali – ha spiegato l’enologo siciliano – i vitigni autoctoni che esprimono in maniera autentica il territorio di provenienza, come il Grillo, lo Zibibbo, il Nerello mascalese, il Frappato e anche altri vitigni”.

Celebrato il XXI Convivio: “VINUM E PECUNIA” ECCO I VINI ANTI-CRISI

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Rieletto il dott. Francesco Lo Cascio Presidente del Convivio. Al farmacista dott. Santo Guadagnino la nomina di “Pharmacopola” dell’Accademia.

Tematica di grande attualità quella dell’ultimo Convivio dell’Accademia Enogastronomica “HIC!”: “alla ricerca dell’elevato rapporto qualità/prezzo per un vino anti-crisi”.

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Francesco Lo Cascio e Calogero La Vecchia

La seduta si è aperta come di consueto con l’elezione del Presidente che ha visto la “re-nomina” del dott. Francesco Lo Cascio; subito dopo si è proceduto alla valutazione e degustazione di alcuni vini del territorio che, in ossequio alla tematica, non dovevano superare il costo di € 10 per bottiglia.

Alla fine il Convivio dell’Accademia all’unanimità ha proceduto all’indicazione dei seguenti diplomi di merito:

  • Baglio del Cristo di Campobello di Licata con menzione speciale per il “CDC bianco”
  • Cummo vini di Canicattì con menzione speciale per lo spumante “Caos”
  • CVA di Canicattì con menzione speciale per il “Grillo Aquilae bio”
  • Morgante di Grotte con menzione speciale per il “Nero d’Avola Morgante”
  • Agr. Milazzo di Campobello di Licata con menzione speciale per il “Terre della Baronia Rosso”

“Abbiamo un territorio ricco di risorse che, grazie alla grande professionalità degli operatori del settore, riesce a trarre delle vere perle produttive” dichiara il re-nominato Presidente del Convivio, Francesco Lo Cascio “sul nostro comprensorio ci sono aziende ormai blasonate che si pongono ai vertici della enologia italiana e che sono da esempio per tutte le altre realtà produttive del nostro agroalimentare”.

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Un momento del Convivio

L’abbinamento vino – cibo, condotto dal Magister Cerimoniae dell’Accademia, dott. Calogero La Vecchia, ha esaltato la qualità dei vini che si sono rilevati molto versatili e pienamente rispondenti alla tavola del consumatore giornaliero. “Vini da tutto pasto che spesso non hanno nulla da invidiare ai fratelli nobili” aggiunge il Magister Cerimoniae “vini che stupiscono sempre e che sono l’espressione più vera di un territorio variegato e multiforme; un territorio generoso che consente una grande varietà espressiva”.

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       Santo Guadagnino tra Francesco Lo Cascio e Calogero La Vecchia

Il Convivio ha inoltre nominato il dott. Santo Guadagnino “Pharmacopola” dell’Accademia “HIC!”, una figura importante che mancava nei ranghi istituzionali.

Pino Cuttaia al Vinitaly 51

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Lo chef Pino Cuttaia in scena nello stand Milazzo

Tra gli eventi promossi dalle aziende siciliane che hanno riscosso grande successo al Vinitaly la degustazione esclusiva dell’ultima creazione della collezione spumanti Metodo Classico dell’Azienda Agricola G. Milazzo di Campobello di Licata (Agrigento).Risultati immagini per pino cuttaia

Il nuovo Milazzo Nature presentato al grande pubblico in coppia con un piatto realizzato dello chef bistellato Pino Cuttaia. Lo chef del ristorante La Madia di Licata ha proposto a Verona un cous cous ai tre pomodori per esaltare le caratteristiche del nuovo spumante firmato Milazzo prodotto con uve di Chardonnay. Tra i nuovi vini siciliani presentati al Vinitaly 2017 da segnalare anche il Frappato di Vittoria Doc “Bell’Assai” di Donnafugata; il “Grillo di Mare” della Casa vinicola Fazio, il “Mamertino” firmato Planeta. Svelata dalla cantina Gorghi Tondi di Mazara del Vallo la nuova etichetta “Babbìo”, un pétillant ottenuto da un blend di uve bianche autoctone tra cui il Grillo, lo Zibibbo e il Damaschino.

Sol d’Oro 2017:successo dell’olio italiano

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Anche il 2017 è l’anno degli olli italiani. Al Sol d’Oro – emisfero nord – l’Italia si conferma al vertice dell’alta qualità anche se emergono alcune aziende Spagnole come Moli D’Oli Gabriel Alsina, Castello De Farfanya che ha vinto la sezione dedicata al fruttato leggero. L’edizione 2017 ha visto oltre 300 partecipanti di 10 paesi.

Per la Sicilia la realtà produttiva del Ragusano – Siracusano si conferma ancora una volta vincente. Gran Menzione “Fruttato Intenso” per Frantoio Galioto Ferla (Siracusa) http://www.frantoiogalioto.it con il “Frantoio Galioto DOP”; Gran Menzione “Fruttato Leggero” per l’Az. Agr. Bonfiglio Cassaro (Siracusa), (www.olioextraverginedolivaottimo.blogspot.it) con “Cunzatillu” e l’Az. Agr. Cinque Colli Chiaramonte Gulfi (Ragusa) (www.cinquecolli.it) con “Tonda Iblea”.

In contemporanea al 51° Vinitaly Sol&Agrifood si presentano con un grande spazio espositivo e una serie di iniziative. Maggiori dettagli sulle iniziative e sulle aziende oleicole premiate li trovate qui. 

Concorso Internazionale Packaging al Vinitaly 2016

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La giuria del 20° Concorso Internazionale Packaging di Vinitaly ha assegnato il 24 marzo a Verona l’“Etichetta dell’anno 2016” al vino “Asolo Prosecco Spumante Brut 2015” dell’az. Agr. Rech Simone di Monfuno in provincia di Treviso. La Cantina dei Colli Ripani di Ripatransone in provincia di Ascoli Piceno vince il premio speciale 2016 (Large) (Medium)“Packaging 2016”, mentre il premio speciale “Immagine coordinata 2016” è stato attribuito alla Az. Agr. Francesco D’Alessandro di Ortona in provincia di Chieti.

La competizione, organizzata da Veronafiere-Vinitaly con lo scopo di evidenziare il miglior abbigliaggio dei vini, dei distillati, dei liquori e degli oli extra vergine d’oliva (bottiglia, chiusura, capsula, etichetta, collarino, ecc.), ha premiato lo sforzo di quelle aziende che più stanno investendo risorse e creatività nell’estetica del proprio prodotto.

Soddisfatta la giuria – presieduta dal designer Cleto Munari e composta da Alberto Gozzi (art-director),Luca Fois (designer), Elvilino Zangrandi (designer), Annibale Toffolo (giornalista) – che ha constatato un innalzamento del livello medio delle proposte, con il binomio innovazione e tradizione declinato verso un’immagine più internazionale, al fine di poter attrarre un maggior numero di persone nel mondo

XX Convivio: dalle colline del Sannio all’archeoenologia delle valli del Parnaso

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Il dott. Francesco Lo Cascio nuovo Presidente del Convivio. Menzione speciale per l’enologo Nino Monforte e diploma d’onore  per le Cantine Fosso degli Angeli e Torra dei Chiusi

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Il nuovo Presidens, dott. Francesco lo Cascio,  tra Calogero La  Vecchia e Antonio Magro

 Il rituale dell’Accademia Enogastronomica “HIC!” è ormai ben assodato. Arrivare al ventesimo Convivium è una tappa importante che mette il sigillo ad oltre 15 anni di attività all’insegna della promozione dei prodotti, sempre libera da ogni schema mentale ed economico, che offre la più sana realtà produttiva.

All’inizio del Convivium il passaggio delle insegne di Presidens Trimalcio dal dott. Antonio Magro al dott. Francesco lo Cascio che avrà il compito di “traghettare” il Convivio fino alla prossima tappa.

Il tema del Convivio è stato introdotto dal Magister Cerimoniae dell’Accademia, dott. agr. Calogero La Vecchia, che ha proposto un viaggio sensoriale tra 7 vini del Sannio in abbinamento con alcune pietanze. Due le cantine selezionate dall’Accademia: “Fosso degli Angeli” e “Torre dei Chiusi” entrambe della meravigliosa terra del Sannio.

Tra gli abbinamenti molto apprezzati annotiamo il “Falanghina del Sannio Maior” della “Fosso degli angeli” con le cozze, il “Taburno di Falanghina” della Torre dei Chiusi con la mozzarella di bufala e ancora il favoloso “Sannio Fiano Ver Sacrum” della “Fosso degli Angeli” con la provola affumicata e l’importante “Sannio Rosso Riserva” della stessa cantina con una salsiccia napoletana piccante.

Nella seconda parte della serata il dott. Magro ha voluto celebrare la “cultura delle radici”. Un discorso in siciliano con numerosi interventi, sempre in lingua siciliana, che ha avuto momenti di toccante emozione. “Lu vinu di li nostri patri…” il frutto del sacrificio e della condivisione che i nostri padri hanno coltivato per lunghi anni.

A fine percorso si è anche stappata una bottiglia della “dispensa” della famiglia La Vecchia che con i quasi 50 anni ha donato ai presenti qualche goccia di storia…

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L’enologo Nino Monforte premiato dal Magister Cerimoniae

L’Accademia ha consegnato all’enologo Nino Monforte una menzione speciale con la seguente motivazione: “da missionario della cultura enologica ha lasciato la sua terra di origine per mettere le proprie radici nel territorio delle valli del Parnaso costituendo, ad oggi, il pioniere dell’innalzamento della qualità globale dell’enologia nel nostro territorio”.

Alla cantina “Fosso degli Angeli” il Diploma d’Onore e alla “Torre dei Chiusi” Diploma di Merito per il grande e quotidiano lavoro che conducono nelle valli del Sannio.

Il nuovo presidente, dott. Francesco Lo Cascio ha ringraziato i presenti ed ha assicurato il suo impegno per un Convivio sempre ricco di emozioni.

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