Cina e Nordamerica le nuove opportunità dal Vinitaly 2019

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Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere è fiero dei risultati in crescendo della “macchina” del Vinitaly. La manifestazione internazionale che dal 7 al 10 aprile 2019 terrà banco nel settore eno – gastronomico mondiale, si conferma come Risultati immagini per mantovani veronafiereopportunità per le aziende italiane che vogliono aprirsi al mercato globale.  “I mercati internazionali sono grandi, numerosi e facilmente mutevoli. Quindi ritengo rappresenti un assoluto vantaggio, da un punto di vista competitivo, riuscire ad arrivare in tutto il mondo con delle aggregazioni capaci di fare da ‘portaerei’ del movimento del vino italiano. Lo è per chi è più grande, ma anche per chi decide di restare una realtà medio-piccola. Perché il processo di sviluppo internazionale del made in Italy è garantito dal fatto che si riescano a mettere delle bandiere sui mercati, dietro alle quali possano poi muoversi tutti i produttori. Non è, infatti, un processo univoco: è necessario un mix tra aggregazioni e aziende più piccole per dimensioni che è importante continuino la loro storia. Perché questo testimonia la straordinaria ricchezza della viticoltura nel nostro Paese”. A riguardo, il dg di Veronafiere conferma l’impegno di Vinitaly a sostegno dell’internazionalizzazione del vino italiano: “Nei prossimi mesi abbiamo in programma importanti lanci. Stiamo, infatti, lavorando alla creazione di due piattaforme per la promozione del vino made in Italy. Una, in chiave prospettica, è indirizzata al mercato cinese. L’altra, per meglio presidiare uno sbocco storico, guarda a quel che di più può essere fatto in Nord America”.

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La Sicilia e il Sol d’Oro 2019: una conferma.

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La terribile annata climatica 2018 non è bastata a frenare le eccellenze produttive italiane.

«Merito sicuramente dei produttori che hanno saputo valorizzare quello che la natura ha messo loro a disposizione con oli extravergine che da nord a sud della penisola hanno espresso una grande qualità», è il commento a caldo, al termine di una settimana soldoro-logo-nord_mediumimpegnativa, di Marino Giorgetti, capo panel della giuria internazionale di esperti che ha valutato, con il rigore e la professionalità che la contraddistingue e secondo un regolamento che non ammette sconti, 304 campioni da 10 Paesi (Francia, Spagna, Portogallo, Tunisia, Grecia, Slovenia, Croazia, Italia, Germania e Cile; quest’ultimo pur appartenendo all’emisfero sud non perde l’occasione per misurarsi con i produttori dell’emisfero nord secondo il regolamento del concorso).

Sulle 15 medaglie totali assegnate (Sol d’Oro, Sol d’Argento e Sol di Bronzo) nelle cinque categorie oli extravergine fruttato intenso, medio, leggero, monovarietali e biologico, ben 11 sono andate all’Italia e solo 4 ai cugini spagnoli. Mentre le gran menzioni sono state 59, delle quali 41 italiane e 18 straniere.

E la sorpresa è proprio la distribuzione geografica dei riconoscimenti agli oli extravergine italiani, che premiano quasi tutte le regioni produttrici con il massimo del risultato: Puglia (4 medaglie), Campania (2 medaglie) e, rispettivamente, con una medaglia ciascuno Sardegna, Trentino, Toscana, Sicilia e Abruzzo, che oltre a 1 Sol d’Argento porta a casa 4 Gran Menzioni. In tutto le Gran Menzioni assegnate all’Italia, attribuite a quegli oli che hanno ottenuto un punteggio maggiore o uguale a 70/90mi sono state 41, contro le 18 dei produttori stranieri.

Esordio positivo anche per la nuova categoria degli “absolute beginners”, che ha visto l’iscrizione di 38 campioni e il passaggio alla fase finale di valutazione, in programma a Sol&Agrifood (Veronafiere, 7/10 aprile) di 16 oli provenienti da Italia, Spagna, Slovenia, Tunisia e Croazia.

«La qualità passa da Sol d’Oro. Questo è un dato ormai inconfutabile. Ricevere un riconoscimento a questo concorso è ottenere una certificazione di eccellenza. Merito di una giuria internazionale di grande spessore e delle modalità di giudizio molto rigorose, che prevedono pochi riconoscimenti e degustazione alla cieca», sottolinea Claudio Valente, vicepresidente di Veronafiere.

La Sicilia ottiene prestigiosi riconoscimenti grazie all’impegno costante delle aziende isolane che, nonostante l’inclemenza di un clima “impazzito” sono riuscite a tirare fuori con orgoglio un prodotto eccellente. Questi i riconoscimenti ottenuti dalle aziende Siciliane:

 

CATEGORIA FRUTTATO MEDIO:

Vincitore della sezione con il premio “Sol d’Oro” il Frantoio Cutrera Srl  di Chiaramonte Glulfi (RG) con “Primo Dop”

Gran Menzione per l’Azienda Agricola Fisicaro Sebastiana di Ferla (SR) con il  “Frantoio Galioto Castel di Lego Oro”

 

CATEGORIA FRUTTATO INTENSO:

Gran Menzione per le aziende:

  • Azienda Agricola Titone Biologica di Loco grande (TP) con il “Titone Dop Valli Trapanesi Bio”
  • Azienda Agricola Rosso Giuseppe di Chiaramonte Gulfi con il “Rosso”

 

CATEGORIA MONOVARIETALE

Gran Menzione per l’Azienda Agricola Centonze di Castelvetrano (TP) con “Centonze – Case di Latomie D.O.P. Valle del Belice”

 

CATEGORIA BIOLOGICO

Gran Menzione per l’Azienda Agricola Titone Biologica di Loco Grande (TP) con il “Titone Olio Extravergine di Oliva Italiano Biologico”

 

Nel link che segue tutti gli olii premiati:

https://www.solagrifood.com/vincitori-emisfero-nord-2019

Vinitaly 2019: Ci siamo!

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Novità e conferme per l’edizione 2019. Nonostante l’aumento dell’area espositiva, si registra il tutto esaurito. In espansione il settore bio.

Grazie alla nuova formula già in vigore nell’ultima edizione sono tati accreditati 32 mila buyer esteri su un totale di 128 mila presenze da 143 Paesi. I visitatori consumer, per il potenziato fuori salone Vinitaly and the City, risulta in netto calo. Una formula che sta registrando il gradimento delle aziende, confermato dal sold out degli spazi espositivi a più di tre mesi dall’inaugurazione di Vinitaly, con le riconferme degli espositori pressoché totali. Grazie inoltre al format rinnovato dei Padiglioni F e 8, è stato possibile accogliere nuove aziende e permettere l’ampliamento degli stand di altre già presenti da più edizioni. Nel 2018 Vinitaly ha registrato la presenza di 4.461 espositori da 35 Paesi, su una superficie netta di 95.449 metri quadrati. Organic Hall (Area F).

Nel padiglione F è stato creato un grande spazio, ben identificabile, denominato Organic Hall per accogliere Vinitalybio, dedicato ai vini biologici prodotti secondo la normativa europea e promosso con Federbio, e la collettiva di produttori artigianali dell’associazione Vi.Te – Vignaioli e Territori che già da sette anni collabora con Veronafiere. L’incremento della superficie disponibile è finalizzato ad aumentare la visibilità delle aziende che hanno puntato maggiormente sulla sostenibilità delle produzioni e, nel caso dei vini artigianali, ad accrescere la consapevolezza dei buyer rispetto a queste produzioni attraverso un calendario di iniziative e appuntamenti che prevede convegni e specifiche masterclass. Vinitaly Design ed Enolitech (Area F). Un’importante razionalizzazione ha interessato Enolitech, sempre nel padiglione F, dove trova spazio anche il nuovo salone Vinitaly Design, nel cui ambito sono proposti tutti quei prodotti ed accessori che completano l’offerta legata alla promozione del vino e all’esperienza sensoriale: dall’oggettistica per la degustazione e il servizio, agli arredi per cantine, enoteche e ristoranti, sino al packaging personalizzato e da regalo. Questa iniziativa permette di mantenere all’interno di Enolitech unicamente le tecnologie e le attrezzature per la produzione, in vista del cambio di cadenza della rassegna che dal 2020 si svolgerà negli anni pari in concomitanza con Fieragricola.

Vinitaly Design International Packaging Competition. Al nuovo salone Vinitaly Design è legata un’altra novità: il renaming del Concorso Internazionale Packaging, giunto alla 23^ edizione (in programma il 13 marzo 2019), che diventa Vinitaly Design International Packaging Competition. Un cambiamento sostanziale, per dare ancora maggiore evidenza in chiave marketing alla presentazione del vino, visto come uno dei driver che guidano i consumatori nella scelta. Ulteriore novità del concorso è l’aggiunta di due nuove categorie tra quelle ammesse in gara: vermouth e altri vini aromatici e birra.

L’obiettivo di Vinitaly è di facilitare l’incontro a Verona tra la domanda e l’offerta internazionale: per l’edizione 2019 grazie alla promozione della rete dei delegati di Veronafiere nel mondo e l’attività di ICE Agenzia favorita dal coinvolgimento di Vintaly nel piano di promozione straordinaria del made in Italy sono attesi buyer da 50 paesi. Con i cinque continenti rappresentati si conferma duplice l’attenzione della rassegna veronese sia ai mercati storici quali Nord America, Regno Unito, Germania o Giappone, solo per citarne alcuni, sia verso nuove piazze dove il consumo di vino sta diventando sempre più una tendenza: Cuba, Messico e Colombia ad esempio guardando a ovest, Cina, Thailandia Vietnam e Filippine volgendo lo sguardo a est. Catalogo online in nove lingue. Novità anche per Vinitaly Directory Official Catalogue & Business Guide, il catalogo online di Vinitaly che dopo l’italiano, l’inglese e il cinese amplia le opportunità di contatto con i buyer, inserendo le lingue francese, tedesco, spagnolo, russo, giapponese e portoghese.

Degustazioni. Parte integrante dell’offerta di Vinitaly agli operatori è il fitto calendario di degustazioni, ogni anno diverse e irripetibili. Già fissato il programma di Tasting ex… press, il giro del mondo tra i migliori vini del mondo realizzato da Vinitaly in collaborazione con le più importanti riviste enologiche internazionali. Il giorno dell’inaugurazione torna come da tradizione il walk around tasting dei Tre Bicchieri del Gambero Rosso, mentre tra promozione dei vini e social si colloca l’iniziativa Young to Young, che coniuga le degustazioni con la verve comunicativa dei migliori giovani blogger del vino. Una delle novità di quest’anno, saranno le masterclass dedicate ai vini artigianali, realizzate in collaborazione con l’associazione Vi.te.

Sistema Vinitaly. Vinitaly non è solo una fiera, ma un “sistema” fatto di molte iniziative finalizzate al business internazionale del vino. In particolare, a Verona durante il periodo di Vinitaly 2019 (7/10 aprile, http://www.vinitaly.com) è in calendario dal 29 marzo al 2 aprile un corso della Vinitaly International Academy, diretta al prof. Attilio Scienza, per la certificazione di Ambassador ed Expert del vino italiano, che i hanno superato quota 200 nel mondo (con l’obiettivo di arrivare a 300 entro quest’anno). A seguire, dal 3 al 5 aprile, sono in programma le selezioni del Five Star Wines – The Book, che prevede da questa edizione la possibilità per ogni espositore di Vinitaly di partecipare gratuitamente con un proprio campione, e che rappresenta, con l’espressione del punteggio in centesimi, un vero e proprio sistema di rating certificato da Vinitaly, grazie alla valutazione di esperti internazionali per specifiche aree e tipologie vinicole.

Dal 5 all’8 aprile è in calendario, inoltre, il fuori salone Vinitaly and the city, sotto la direzione di Paolo Massobrio, destinato al segmento consumer, con programmi ed iniziative mirate alla diffusione della cultura del vino, del bere moderato e consapevole. Alla vigilia dell’inaugurazione di Vinitaly, il 6 aprile, OperaWine propone il Grand Tasting dei migliori 103 vini italiani selezionati da Wine Spectator per l’edizione 2019, nell’unico evento organizzato all’estero dall’importante rivista statunitense. In contemporanea con Vinitaly ed Enolitech, dal 7 al 10 aprile 2019 è in programma Sol&Agrifood, il Salone Internazionale dell’Agroalimentare di Qualità, che ha quali focus specifici l’olio extravergine di oliva (Evoo), le birre artigianali e i prodotti alimentari realizzati da piccole e medie aziende del comparto.

Record di campioni in gara al Sol d’Oro – emisfero nord. I vincitori il 19 febbraio

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Verona, 14 febbraio 2018 – Con un  nuovo record di campioni iscritti provenienti da Italia, Spagna, Grecia, Slovenia, Libano, Marocco, Portogallo, Giappone e Cile, inizia oggi a Veronafiere Sol d’Oro Emisfero Nord, il più prestigioso concorso dedicato agli oli extravergine di oliva territoriali. Sono 360 quest’anno gli oli partecipanti, contro i 300 dello scorso anno, a quella che è l’unica competizione internazionale ad adottare la degustazione alla cieca. Questa scelta operativa e la decisione di avere sempre il medesimo capo panel fin dalla prima edizione del 2002, per mantenere l’uniformità di giudizio, rendono il premio particolarmente ambito da chi produce altissima qualità.Sol D'Oro Emisfero Nord - Competizione Internazionale

Oggi primo giorno di lavoro per i 13 giudici internazionali, provenienti da Italia, Grecia, Turchia, Giappone e Slovenia, che dovranno assegnare i Sol d’Oro, d’Argento e di Bronzo nelle cinque categorie in concorso: fruttato leggero, fruttato medio, fruttato intenso, monovarietale e biologico.

Novità di questa edizione la proclamazione degli oli extravergine vincitori il 19 febbraio in diretta dalle 17,30 sul canale ufficiale Facebook di Sol&Agrifood (www.facebook.com/solagrifood), nel corso della prima giornata degli EVOO Days, il forum di formazione e networking per la filiera oleicola organizzato da Veronafiere/Sol&Agrifood. Il 20 febbraio su invito, a conclusione degli EVOO Days, degustazione en primeur, guidata dal capo panel del concorso.

51° Vinitaly 2017: numeri e successi

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Tempo di bilanci per Vinitaly 2017 che chiude la 51ª edizione con ben 128.000 partecipanti in arrivo da 142 Paesi. Tra questi 48.000 sono stati i visitatori stranieri, di cui 30.200 buyer con un aumento del +8% rispetto al 2016. Le aziende espositrici, per amor di completezza numerica, sono state 4.270 da 30 nazioni, il 4% in più del 2016. Infine Vinitaly and the City, l’altra faccia della fiera nel centro storico di Verona e a Bardolino, ha registrato da parte sua oltre 35.000 presenze di wine lovers.

I numeri in crescendo del 2017Immagine correlata

«I numeri di questa edizione», dice il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani, «testimoniano la crescita del ruolo b2b di Vinitaly a livello internazionale, con buyer sempre più qualificati da tutto il mondo. Basta guardare alla top ten delle presenze degli operatori stranieri che mostrano incrementi da quasi tutte le nazioni: Stati Uniti (+6%), Germania (+3%), Regno Unito (+4%), Cina (+12%), Francia e Canada (stabili), Russia (+42%), Giappone (+2%), Paesi del Nord Europa (+2%), Olanda e Belgio (+6%). A questa lista si aggiunge la buona performance del Brasile (+29%), senza dimenticare il debutto assoluto a Vinitaly di Panama e Senegal. Per quanto riguarda invece l’Italia, assistiamo a un consolidamento degli arrivi da tutte le regioni del Paese».

Tra le presenze del Sol Levante anche AlibabaCofcoWinehoo e Suning. Nei quattro giorni della fiera l’offerta è stata ampia, oltre agli incontri b2b, si sono tenuti quasi 400 convegni, seminari, incontri di formazione sul mondo del vino e 250 degustazioni.

Boom di visitatori al padiglione Sicilia

Tutto esaurito anche per le degustazioni guidate, mentre 37 vini siciliani sono stati degustati e selezionati dagli esperti che li hanno valutati con punteggi superiori a 90 su 100, cioè vini che rappresentano le eccellenze nel panorama enologico internazionale. L’azienda Baglio del Cristo di Campobello è stata premiata con la Gran Medaglia di Cangrande Angelo Betti, la Possente di Alcamo ha ottenuto il premio per i vini a basso contenuto di solfiti, mentre la cantina Pellegrino di Marsala si è aggiudicata il riconoscimento per il miglior rapporto prezzo/piacere. “Gli eventi proposti quest’anno – ha detto l’assessore Cracolici nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede dell’assessorato hanno catturato l’interesse del pubblico.

L’obiettivo – ha spiegato – era quello di promuovere prodotto, identità e territorio puntando sui vitigni autoctoni”. Numeri in crescita rispetto alla precedente edizioni. “E’ stato registrato un netto incremento rispetto allo scorso anno, sia per numero di aziende – ha sottolineato Cracolici – che per presenza di visitatori”.

I vini siciliani conquistano il mondo

“I consumatori chiedono vini di qualità e legati al territorio, i vini siciliani – ha detto l’enologo Tonino Guzzo presentando le nuova annate delle Tenute Lombardo di Caltanissetta – sono sempre più in linea con le richieste di mercato e captano i gusti consumatori di tutto il mondo. Si affermano sempre di più nei mercati internazionali – ha spiegato l’enologo siciliano – i vitigni autoctoni che esprimono in maniera autentica il territorio di provenienza, come il Grillo, lo Zibibbo, il Nerello mascalese, il Frappato e anche altri vitigni”.

Celebrato il XXI Convivio: “VINUM E PECUNIA” ECCO I VINI ANTI-CRISI

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Rieletto il dott. Francesco Lo Cascio Presidente del Convivio. Al farmacista dott. Santo Guadagnino la nomina di “Pharmacopola” dell’Accademia.

Tematica di grande attualità quella dell’ultimo Convivio dell’Accademia Enogastronomica “HIC!”: “alla ricerca dell’elevato rapporto qualità/prezzo per un vino anti-crisi”.

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Francesco Lo Cascio e Calogero La Vecchia

La seduta si è aperta come di consueto con l’elezione del Presidente che ha visto la “re-nomina” del dott. Francesco Lo Cascio; subito dopo si è proceduto alla valutazione e degustazione di alcuni vini del territorio che, in ossequio alla tematica, non dovevano superare il costo di € 10 per bottiglia.

Alla fine il Convivio dell’Accademia all’unanimità ha proceduto all’indicazione dei seguenti diplomi di merito:

  • Baglio del Cristo di Campobello di Licata con menzione speciale per il “CDC bianco”
  • Cummo vini di Canicattì con menzione speciale per lo spumante “Caos”
  • CVA di Canicattì con menzione speciale per il “Grillo Aquilae bio”
  • Morgante di Grotte con menzione speciale per il “Nero d’Avola Morgante”
  • Agr. Milazzo di Campobello di Licata con menzione speciale per il “Terre della Baronia Rosso”

“Abbiamo un territorio ricco di risorse che, grazie alla grande professionalità degli operatori del settore, riesce a trarre delle vere perle produttive” dichiara il re-nominato Presidente del Convivio, Francesco Lo Cascio “sul nostro comprensorio ci sono aziende ormai blasonate che si pongono ai vertici della enologia italiana e che sono da esempio per tutte le altre realtà produttive del nostro agroalimentare”.

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Un momento del Convivio

L’abbinamento vino – cibo, condotto dal Magister Cerimoniae dell’Accademia, dott. Calogero La Vecchia, ha esaltato la qualità dei vini che si sono rilevati molto versatili e pienamente rispondenti alla tavola del consumatore giornaliero. “Vini da tutto pasto che spesso non hanno nulla da invidiare ai fratelli nobili” aggiunge il Magister Cerimoniae “vini che stupiscono sempre e che sono l’espressione più vera di un territorio variegato e multiforme; un territorio generoso che consente una grande varietà espressiva”.

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       Santo Guadagnino tra Francesco Lo Cascio e Calogero La Vecchia

Il Convivio ha inoltre nominato il dott. Santo Guadagnino “Pharmacopola” dell’Accademia “HIC!”, una figura importante che mancava nei ranghi istituzionali.

Pino Cuttaia al Vinitaly 51

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Lo chef Pino Cuttaia in scena nello stand Milazzo

Tra gli eventi promossi dalle aziende siciliane che hanno riscosso grande successo al Vinitaly la degustazione esclusiva dell’ultima creazione della collezione spumanti Metodo Classico dell’Azienda Agricola G. Milazzo di Campobello di Licata (Agrigento).Risultati immagini per pino cuttaia

Il nuovo Milazzo Nature presentato al grande pubblico in coppia con un piatto realizzato dello chef bistellato Pino Cuttaia. Lo chef del ristorante La Madia di Licata ha proposto a Verona un cous cous ai tre pomodori per esaltare le caratteristiche del nuovo spumante firmato Milazzo prodotto con uve di Chardonnay. Tra i nuovi vini siciliani presentati al Vinitaly 2017 da segnalare anche il Frappato di Vittoria Doc “Bell’Assai” di Donnafugata; il “Grillo di Mare” della Casa vinicola Fazio, il “Mamertino” firmato Planeta. Svelata dalla cantina Gorghi Tondi di Mazara del Vallo la nuova etichetta “Babbìo”, un pétillant ottenuto da un blend di uve bianche autoctone tra cui il Grillo, lo Zibibbo e il Damaschino.

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